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55.1. I cinquantacinque fenomeni della classe della purezza (MOE 204) o purificata
Le sei perfezioni, sentiero della pratica
1. Generosità
2. Moralità
3. Pazienza
4. Sforzo entusiastico
5. Concentrazione
6. Saggezza
Le 18 vacuità, sentiero della visione
7. Vacuità dell’interno, o dei cinque sensi (adhyatma shunyata)
8. Vacuità dell’esterno, o dei sei tipi di oggetti (bahirdha shunyata)
9. Vacuità dell’interno e dell’esterno, o della posizione dei sensi (ex. le orbite degli occhi) (adhyatma bahirdha shunyata)
10. Vacuità della vacuità, o vacuità che è la natura dei fenomeni (shunyata shunyata)
11. Vacuità del grande, o delle dieci direzioni (maha shunyata)
12. Vacuità del definitivo, o del nirvana (paramartha shunyata)
13. Vacuità dei prodotti (samskrta shunyata)
14. Vacuità dei non-prodotti (asamskrta shunyata)
15. Vacuità di ciò che è passato attraverso gli estremi, o di ciò che è libero dagli estremi di eternalismo e nichilismo (atyanta shunyata)
16. Vacuità di ciò che non ha inizio né fine, o dell’esistenza ciclica (anavaragra shunyata)
17. Vacuità dell’indistruttibile, o dell’indistruttibile Mahayana (anavakara shunyata)
18. Vacuità della natura, o delle vacuità che sono la natura dei fenomeni (prakrti shunyata)
19. Vacuità di tutti i fenomeni, o dei 18 costituenti (sarvadharma shunyata)
20. Vacuità delle definizioni, o delle definizioni di tutti i fenomeni dalle forme fino alla coscienza onnisciente (lakshana shunyata)
21. Vacuità dell’inconoscibile, o del passato, presente e futuro che sono inconoscibili come la cessazione nei fenomeni, la loro presenza e la loro non-produzione (anupalambha shunyata)
22. Vacuità dell’esistenza inerente delle non-cose, o dei non-prodotti inerentemente esistenti (abhava svabhava shunyata)
23. Vacuità delle cose, o dei cinque aggregati (bhava shunyata)
24. Vacuità delle non cose, ovvero dei non-prodotti (abhava shunyata)
Le 37 armonie con l’illuminazione, che sono il sentiero yogico, suddiviso in 7 sezioni
25. Quattro piazzamenti ravvicinati della consapevolezza (corpo, sensazioni, pensieri e fenomeni): meditazioni su impermanenza, miseria, vacuità e assenza di sé del proprio corpo, sensazioni, pensieri e altri fenomeni interni
26. Quattro completi abbandoni (delle afflizioni già generate, della non-generazione di afflizioni non ancora generate, la crescita di fenomeni puri già generati, la generazione di fenomeni puri non ancora generati)
27. Quattro gambe della manifestazione (aspirazione, sforzo, pensiero e analisi)
28. Cinque poteri (fede, sforzo, attenzione, stabilizzazione meditativa, saggezza)
29. Cinque forze (fede, sforzo, attenzione, stabilizzazione meditativa, saggezza)
30. Sette rami dell’illuminazione (attenzione, discriminazione dei fenomeni, sforzo, gioia, flessibilità, stabilizzazione meditativa, equanimità)
31. Ottuplice sentiero (retta visione, retta comprensione, retto parlare, retta intenzione, retto sostentamento, retto sforzo, retta attenzione, retta stabilizzazione meditativa)
Il sentiero della pacificazione
33. Quattro concentrazioni (prima, seconda, terza, quarta)
35. Quattro assorbimenti senza forma
36. Otto liberazioni
37. Nove assorbimenti in serie (quattro concentrazioni, spazio infinito, coscienza infinita, nulla, vetta dell’esistenza ciclica e assorbimento della cessazione)
38. Sentieri dell’introspezione (stabilizzazione meditativa sulle tre porte della liberazione: assenza di desiderio, assenza di segno, vacuità)
Il sentiero delle qualità speciali
39. Cinque chiaroveggenze
40. Quattro stabilizzazioni meditative (procedere come un eroe, tesoro del cielo, inossidabile, sembrando altamente un leone)
41. Quatto porte del mantenere/ricordare (pazienza, discorso segreto, parole, significati)
Il sentiero degli effetti
42. Dieci poteri
1. Conoscenza delle fonti e delle non-fonti
2. Conoscenza della fruizione delle azioni
3. Conoscenza di coloro che sono superiori o che sono inferiori
4. Conoscenza delle varietà di disposizioni
5. Conoscenza delle varietà di interessi degli allievi dei vari veicoli
6. Conoscenza dei sentieri nelle esistenze cicliche e dei sentieri delle tre illuminazioni di Uditori, Realizzatori Solitari e Bodhisattva
7. Conoscenza delle concentrazioni, liberazioni, stabilizzazioni meditative e assorbimenti meditativi e conoscenza delle altrui afflizioni e altrui non-contaminazioni
8. Conoscenza attenta degli stati precedenti
9. Conoscenza delle proprie e altrui nascite e morti
10. Conoscenza dell’estinzione di tutte le contaminazioni
43. Quattro mancanze di paura
44. Quattro scienze
45. Grande amore
46. Grande compassione
47. Diciotto attributi non condivisi dei Buddha
1. essere senza errori fisici, così da non prendere strade sbagliate
2. essere senza errori verbali
3. non abbandonare l’attenzione
4. non abbandonare mai l’equilibrio meditativo
5. non cadere nella discriminazione tra esistenza ciclica da abbandonare e nirvana da raggiungere, o che i fenomeni e la loro vacuità siano entità separate
6. non essere privo di interessi
7. aspirazione
8. sforzo
9. attenzione
10. saggezza
11. non degenerazione della liberazione, ovvero dell’abbandono delle ostruzioni
12. non degenerazione della saggezza che realizza la liberazione
13. governare con saggezza le azioni del corpo
14. governare con saggezza le azioni della parola
15. governare con saggezza le azioni della mente
16. saggezza non ostruita verso gli oggetti del passato
17. saggezza non ostruita verso gli oggetti del presente
18. saggezza non ostruita verso gli oggetti del futuro
I cinque esseri che realizzano il sentiero
48. Coloro che entrano nella corrente
49. Coloro che tornano una volta
50. Coloro che non tornano mai
51. Distruttori del nemico
52. Realizzatori solitari
I tre frutti finali
53. Conoscitori delle basi, o conoscitori della vacuità degli Uditori
54. Conoscitori dei sentieri, o conoscitori della vacuità dei Bodhisattva
55. Coscienza onnisciente, o conoscitori della simultaneità di tutti i fenomeni dei Buddha
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